NONA LETTERA A FANNY BRAWNE

13 ottobre 1819

Mia diletta fanciulla,
 mi sono appena messo a trascrivere qualche verso in bella copia. Ma non riesco a procedere in modo soddisfacente. Devo scriverti una o due righe, per vedere se ciò mi aiuterà a toglierti dalla mia Mente anche se per breve tempo. Ti giuro sulla mia Anima, non riesco a pensare ad altro. E' passato il tempo in cui avevo la forza di avvertirti e metterti in guardia sul poco promettente mattino della mia vita. Il mio amore mi ha reso egoista. Non posso esistere senza di te. Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti-la mia vita sembra fermarsi lì-non vedo oltre. Mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione di essere sul punto di dissolvermi-sarei estremamente infelice senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura di staccarmi da te. Mia soave Fanny,il tuo cuore non cambierà mai? E' così, amore mio? Non ha limiti ora il mio amore...E' arrivato in questo momento il tuo biglietto. Non potrei essere più felice, ora che sono lontano da te. E più ricco di una Nave di Perle. Non minacciarmi neppure per scherzo. Un tempo mi stupivo che gli uomini potessero morire martiri per una religione- ne rabbrividivo. Ora non rabbrividisco più- accetterei il martirio per la mia religione, l'Amore è la mia religione-potrei morire per esso. Potrei morire per te. Il mio credo è Amore, e tu ne sei l'unico dogma. Mi hai rapito grazie a un potere cui non posso resistere; eppure fui capace di resistere finchè non ti vidi; e anche dopo averti vista mi sono sforzato spesso di "ragionare contro le ragioni del mio amore". Ora non ne sono più capace. Il dolore sarebbe troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.
Tuo per sempre
John Keats


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