UNA BOUTIQUE TIRA L'ALTRA,di Nicoletta Melone.

Ho trovato questo articolo molto divertente e istruttivo...
"Il lusso è ciò che non si vede, sosteneva Coco Chanel. Dipende. Quando passi davanti a certe vetrine si vede benissimo. A marzo, poi, si sente. Esala feromoni dello shopping. Inebria. Confonde. Suscita la bramosia femminile come un cervo a primavera. T'imbatto in giubbotti di camoscio che bramiscono.
Dev'essere una questione ormonale. Ci sono long dress in tulle che suscitano istinti primordiali, gonnelline plissettate che fanno l'effetto di una ruota di pavone. Una sventagliata e la femmina soccombe. Di sicuro, stando a una ricerca dell'Università del Michigan, ha a che fare con la genetica. E con Darwin. Aggirarsi per ore in un centro commerciale è un comportamento femminile evoluzionisticamente corretto: riporta a un tempo in cui l'uomo, cacciatore, ghermiva le prede (orrendi calzini jacquard) e scompariva, mentre la donna, raccoglitrice, indugiava alungo per individuare il territorio più fertile e ricco (di scarpe). Che poi il tacco a stiletto sia ottimo per infilzare le bacche lo sanno tutti.
Resta da capire perchè la primavera stia diventando più insidiosa del Natale. sarà che una compra per se stessa, finalmente. Senza perder tempo a cercare cravatte. Senza l'ansia di icartare tonnellate di pacchetti. Sarà che all'improvviso, da un giorno all'altro, toccare qualcosa che sia di lana, o più pesante di un golfetto di cotone, suscita ribrezzo ( a parte il caschmere, ovviamente).
Dicono che (fonte meta Comunicazione) una quarantenne su quattro venga colpita da "adolescenza di ritorno". A primavera la percentuale di acquisti compulsivi s'impenna: sotterrato il cappotto nell'apposita bara di cellofan antitarma, nell'armadio si forma un buco enorme, l'horror vacui ti attanaglia.
Puoi tenerti le gomme da neve fino a ferragosto, però il cambio di guardaroba ce l'hai stampato in testa: appena metti via le sciarpe esonda il Lambro, ma pazienza. Lo zatterone alto dodici centimetri aiuta a tenere i piedi asciutti. Ce n'è un paio fantastico nel negozio all'angolo.
Quest'anno,poi, non ci sono limiti. va di tutto. Pizzo ed etno. giubbotti borchiati e abitini traforati. Woodstock e Mad men.
La carta di credito scodinzola come un cane da borsetta. Nella selva del convento spuntano le viole. Idem le camicie nuove nei cassetti. Sboccia la voglia di rinnovarsi, di essere in forma: perchè mettersi a dieta se lo shopping fa bruciare 385 calorie al giorno? Perchè andare a correre in un parco se, è stato calcolato, girando in un centro commerciale percorri in media 4 chilometri e 7 metri? Ci vuole costanza e disciplina. Bisogna tenere il passo. Alcuni  riicercatori inglesi hanno scoperto che una donna, nella vita, è in grado di provare 21mila vestiti. Diecimila, probabilmente, sotto pasqua. Il tempo stringe, presto." 

darwin

scarpe!!!

Commenti

giovanna ha detto…
giusto,facciamo shopping al posto della ginnastica,più caro ma anche più divertente1

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