XIV LETTERA A FANNY BRAWNE

Mia diletta Fanciulla,
 a quanto sembra dovrò stare separato da te il più possibile. Come potrò sopportarlo e se ciò non sarà peggio di una tua saltuaria presenza-non so dire. Devo essere paziente, e tu devi pensarci il meno possibile. Non lasciare che ti trattenga oltre dall'andare in città- può non esserci fine a questa tua prigionia. Forse faresti meglio a non venire prima di domani sera: mandami però senza fallo la buona notte.
 Conosci la nostra situazione- quali speranze ci siano, se anche dovessi rimettermi presto- la mia salute stessa non mi permetterà di compiere grandi sforzi. Mi hanno persino raccomandato di non leggere poesie e tanto meno di scriverne. Vorrei avere solo un po' di speranza. Non posso dirti di dimenticarmi, ma vorrei spiegare che al mondo vi sono cose impossibili. Niente di più. Non sono abbastanza forte per potermi staccare- non fare a caso a ciò nella tua buona notte.
 Sia quel che sia io sarò sempre, mio diletto Amore,
Il tuo affezionato
J.K.


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