XXXI LETTERA A FANNY BRAWNE

Mia carissima Fanciulla,
 dall'ultima parte del mio biglietto devi avere visto quanto mi abbia fatto piacere che tu sia rimasta a casa, e così potresti forse immaginare come io non sia rimasto indifferente al fatto che tu sia andata in città, non avrò pace stanotte se non ti dirò che avresti torto a pensarlo. Benchè sia contento dell'una cosa, non sono scontento dell'altra. Come oso scrivere in questo modo di ciò che mi piace o mi dispiace? Lo farò finchè sarò infermo, malgrado te. Buonanotte, Amore!
J.K.


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