POST A BLOG UNIFICATI..DEDICATO A MIO NONNO CHE AMAVA TANTO I GRILLI.

IL GRILLO, GIOVANNI PRATI.


Son piccin, cornuto e bruno;
me ne sto tra l'erbe e i fior,
sotto un giunco e sotto un pruno
la mia casa è da signor.


Non è d'oro e non d'argento,
ma ritonda e fonda ell'è:
terra è il tetto e il pavimento
e vi albergo come un re.


Se il fanciul col suo fuscello
fuor mi trae dal mio manier,
in un picciolo castello
io divento il suo piacer.


Canto all'alba e canto a sera
in quell'atrio o al mio covil:
monachello in veste nera
rodo l'erbe e canto april.


So che il cantico di un grillo
è una gocciola nel mar,
ma son mesto s'io non trillo,
deh, lasciatemi cantar!


So che al par dell'altra gente,
se il destin morir mi fa,
un fratello od un parente
sepoltura non mi dà.


Pur negletta e fredda spoglia,
se nel prato io morirò,
là, sull'orlo alla mia soglia
anche morto un re sarò.


Il re bruno, il re piccino
fiori ed erbe avrà per vel;
ed avrà per baldacchino
sulla testa il roseo ciel.

Commenti

giovanna ha detto…
che bella foto e che bella poesia dedicata

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