IL GIOCO DEI SETTE POST...

IL PRIMO POST PERCHE' CONTIENE TUTTA LA MIA MALINCONIA...
Anche se con un discreto ritardo rispetto all'uscita dell'album, ho acquistato "COMME SI DE RIEN N'E'TAIT"  di Carla Bruni.
Vi ho trovato una splendida canzone, dedicata al fratello tragicamente scomparso.
Avendo anche io recentemente subito una grave perdita ho trovato grande conforto nelle bellissime parole scritte dalla signora Bruni.
Spero quindi di portare altrettanto conforto a chi la leggerà ...
"Salut marin bon vent à toi
tu as fait ta malle tu as mis les voiles
je sais que tu n'reviendra pas
on dit que le vent des étoiles
est plus salé qu'un alizé
plus entetant qu'un mistral
au revoir marin tu vas manquer
tes yeux bleus ton air d'amiral.

Salut marin bon vent à toi
j'te dis bon vent mais ça m'fait mal
car marin tu emportes avec toi
toute notre enfance de cristal
et notre jeunesse de miel
et tous nos projects d'arc en ciel
et du Cap Horn à Etretat,du Havre aux plages de Goa
l'horizon à toi se rapelle.

Vous les marins vous etes ainsi
vous ne savez rien d'autres que partir
vous les marins vous etes cruels
vous nous laissez au larges de vos souvenirs
vous les maris vous etes sans coeur
vous préférez la mer à vos amours
et les sirènes de chaque port
à vos mères, à vos femmes et à vos soeurs.

La vie marin passe sans bruit
comme autrefois toute en secousses
quelquefois c'est la houle et le roulis
et quelquefois la vague est douce
alors je fais comme il se doit
je vis tranquille au bord d'un précipice
marin tu serais fier je crois
je vis de face,le vent aux trousses
tout comme toi"


dedicato à mon marin ...




IL SECONDO PERCHE' PROUST MI HA INSEGNATO AD AVVOLGERMI NELLE PAROLE COME IN UNA CALDA COPERTA...
Le parole ci presentano, delle cose, una piccola immagine chiara e abituale, come quelle che si appendono ai muri delle scuole per dare ai bambini l'esempio di quel che sia un banco, un uccello, un formicaio: cose concepite come simili a tutte le altre della stessa specie. Ma i nomi presentano, delle persone- e delle città che ci abituano a credere individuali, uniche come persone-, un'immagine confusa che trae da loro, dalla loro sonorità squillante o cupa, il colore di cui è dipinta uniformemente, come uno di quei manifesti, interamente azzurri o interamente rossi, nei quali, a causa dei limiti del procedimento impiegato, o per un capriccio del decoratore, sono azzurri o rossi non soltanto il cielo e il mare, ma le barche, la chiesa, i passanti. Il nome di Parma, una delle città dove desideravo maggiormente andare, dopo aver letto LA CHARTREUSE, mi sembrava compatto, liscio, color malva e dolce; se qualcuno mi avesse parlato di una qualsiasi casa di Parma nella quale sarei stato accolto, mi avrebbe procurato il piacere di pensare che avrei abitato in una dimora liscia, compatta, color malva e dolce, priva di rapporto con le dimore in qualsiasi altra città d'Italia, dato che l'immaginavo soltanto in virtù di quella sillaba greve del nome di Parma, dove non circola aria, di tutto quel che le avevo fatto assorbire di dolcezza stendhaliana e del riflesso delle viole. E quando pensavo a Firenze, vi pensavo come a una città miracolosamente profumata e simile a una corolla, dato che si chiamava la città dei gigli e la sua cattedrale Santa Maria del Fiore.
parma

firenze



IL TERZO PERCHE' LA STORIA D'AMORE TRA KEATS E FANNY CI HA ACCOMPAGNATO PER MOLTE SETTIMANE..


                                                                                                  3 LUGLIO 1819

Mia diletta Signora,
sono contento di non essere riuscito a spedire una lettera che avevo scritto per te martedì sera-era troppo somigliante a una della Héloise di Rousseau. Questa mattina sono più ragionevole. Il mattino è per me la sola ora adatta per scrivere alla bellissima Ragazza che amo tanto: poichè la sera, quando il solitario giorno è giunto a conclusione e la solitaria, silenziosa Camera, priva di armonie, aspetta di accogliermi come in un Sepolcro, allora,credimi, la passione mi possiede interamente, allora non vorrei che tu vedessi quegli impeti ai quali un tempo credevo non mi sarei mai abbandonato e dei quali in altri tempi ho spesso riso, per timore che tu mi giudicassi o troppo infelice o forse un po' folle. Mi trovo di fronte alla finestra di un bellissimo cottage, che guarda su una magnifica campagna collinosa e da cui s'intravvede il mare- la mattinata è molto bella. Non so quanto sarebbe agile il mio spirito, quale piacere proverei nel vivere qui, respirare, vagare libero come un cervo per questa magnifica costa, se non mi pesasse tanto il tuo ricordo. Non ho mai conosciuto la pura Felicità per molti giorni di seguito: la morte o la malattia di altri hanno sempre afflitto le mie ore- e ora che non sono oppresso da simili pene, è duro ammettere che un altro dolore mi perseguita. Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà. Confessalo nella lettera che devi scrivermi immediatamente e dì tutto ciò che puoi per consolarmi- falla ricca come un filtro di papaveri per inebriarmi- scrivi le parole più tenere e baciale, che io possa almeno posare le mie labbra dove furono le tue. Quanto a me, io non so come esprimere la mia adorazione per tanta bellezza: voglio una parola più luminosa di luminosa, più bella di bella. VORREI CHE FOSSIMO FARFALLE E VIVESSIMO TRE SOLI GIORNI D'ESTATE-TRE GIORNI COSI', CON TE, SAREBBERO PIU' COLMI DI DELIZIE DI QUANTE NE POTREBBERO CONTENERE CINQUANTA ANNI DI VITA ORDINARIA. Ma per quanto io possa sentirmi egoista, sono sicuro che mai potrò agire come tale:come ti dissi un giorno o due prima di lasciare Hampstead, non tornerò mai più a Londra se il fato non mi assegna un asso o almeno una figura. Benchè io concentri la mia Felicità in te, non posso sperare di occupare interamente il tuo cuore-in verità, se pensassi che provi per me tutto ciò che io provo per te in questo momento, non credo che potrei trattenermi dal correre da te domani, per la gioia di un solo abbraccio. Ma no- io devo vivere di speranza e Caso. Se si verificasse il peggio, ti amerò ancora- ma quale odio avrò per altri! Alcuni versi letti l'altro giorno mi risuonano di continuo nelle orecchie:
VEDERE QUEGLI OCCHI A ME CARI PIU' DEI MIEI
LANCIARE FAVORI AD ALTRI
E QUELLE DOLCI LABBRA(PRODIGHE DI NETTARE IMMORTALE)
TENERAMENTE PREMUTE SU LABBRA ALTRUI-
PENSA, PENSA CHE MALEDIZIONE 
OLTRE OGNI DIRE!
Scrivi immediatamente. Qui la posta non arriva, perciò indirizza a "Ufficio postale, Newport, Isola di Wight". So che prima di sera maledirò me stesso per averti spedito una lettera così fredda; però è meglio che lo faccia finchè sono padrone dei miei sensi.
  Sii buona quanto te lo permette la lontananza, col tuo 
                                                                                        J.Keats
I miei rispetti a tua madre, il mio affetto a Margaret e i miei migliori saluti a tuo Fratello, te ne prego.

  




IL QUARTO PERCHE' ANCHE LA ZIA HA UN LATO MODAIOLO CHE NON E' FERMO AGLI ANNI '50!!
Continuo ad attendere il libro "La Parisienne" di madame Ines de la Fressange...ma è di nuovo in ristampa...allora comincio a darvi qualche notizia tratta dai vari articoli che le hanno dedicato...
Madame de la Fressange è la quintessenza della "pariginità" e il suo stile è come lei, chic senza sforzo!
L'obiettivo è di non diventare nè sembrare una fashion victim..fin dallo shopping ricordatevi di non buttarvi sulle tendenze, avere poche cose è meglio...Fate pratica con certi piccoli trucchi: la cintura da uomo su tutto, il pull di cashemere sull'abito di paillettes, l'accessorio fuori scala su una silhouette pulita, i jeans con i sandali gioiello, il collier di diamanti sulla camicia jeans, l'abito di mussola con gli stivali motard...magari usati...aggiungere sempre due o tre dettagli folli..décalage, décalage, DE'CALAGE!!!!!
madame Ines


"MI CHIAMO SOPHIE CALLE.
VI TROVATE NELLA MIA CABINA TELEFONICA.
SOLO IO CONOSCO IL NUMERO.
LO COMPORRO' REGOLARMENTE
MA IN MANIERA ALEATORIA
NELLA SPERANZA CHE DALL'ALTRO CAPO DEL FILO
CI SIA QUALCUNO"



IL QUINTO PERCHE' L'ARTE PARIGINA E FEMMINILE NUTRE LA MIA ANIMA..
Queste parole sono incise sulla parte di una cabina telefonica situata sul Pont du Garigliano.
In qualsiasi momento lei può comporre il numero e far squillare il telefono,a cui un passante a caso finirà per rispondere.
sotto la scultura a forma di fiore del Pont du Garigliano
Metro Balard



IL SESTO PERCHE' DIVENTARE UN'ARTISTA DECORATIVA MI HA CAMBIATO LA VITA...

EEEHHH BHE',
CARI NIPOTINI,
CI SONO GIORNI IN CUI L'OPERA DELLE PROPRIE  MANI
E' FONTE DI SODDISFAZIONE!!
QUESTA SCATOLA PER IL CUCITO CHE MI SONO PREPARATA
MI PIACE VERAMENTE TANTO!
...PERCHE' MI SERVIVA UN POSTO PER TENERE I ROCCHETTI DI FILO DELLA MACCHINA DA CUCIRE...
...PERCHE' QUESTO ROSA FANE' S'ADDICE TANTO ALLA ZIA...
...PERCHE' FINALMENTE HO TROVATO UNO SCREPOLANTE LE CUI ISTRUZIONI SONO MENO COMPLICATE DELLA COSTRUZIONE DI UN MICROPROCESSORE...
...PERCHE' QUELL'ETICHETTA CHE HO APPLICATO L'HO ACQUISTATA MESI FA E NON VEDEVO L'ORA DI USARLA...
...PERCHE' QUANDO QUALCOSA MI VIENE BENE MI VIENE BENE DAVVERO!!!!
BACI BACI!!


IL SETTIMO PERCHE' QUESTA AVVENTURA E' PIACIUTA TANTO E ANCH'IO LA RILEGGO SEMPRE CON UN SORRISO...


OGGI
APPROFITTANDO DEL GIORNO DI VACANZA
E DELLA PAZIENZA DELLO ZIO
MI SONO RECATA IN VISITA AL CIMITERO URBANO
DEL PAESE NATIO
ANSIOSA DI PORTARE UN FIORE
SULLA TOMBA 
DELLA MIA OMONIMA ZIA.

LA NEBBIA MATTUTINA
INDULGEVA SULL'UMORE DECADENTE
CHE SI IMPOSSESSAVA DI NOI
CON DOLCEZZA AUTUNNALE...


BHE'...L'INCANTO E' DURATO BEN POCO.


INNANZITUTTO 
CI SIAMO TROVATI IN UNA FINTA-AUTOSTRADA
CHE, SENZA ESSERE TERMINATA,
ESIGEVA ABBONDANTE PEDAGGIO.
QUINDI,
ARRIVATI AL CIMITERO,
CI SIAMO ACCORTI CHE LE INDICAZIONI FORNITECI
ERANO DATATISSIME
E CHE IL FAMILIARE CIMITERO ANTICO
SI ERA TRASFORMATO
IN UNA BRULICANTE METROPOLI.
TRA VECCHINE E PROFUMO DI GIGLI
E MOGLI CHE DISCUTEVANO COL MARITO
SU QUALE FIORI METTERE
E SOPRATTUTTO A CHI
("guarda la tomba di tua madre,che tristezza,
si vede che a tua sorella non importa nulla,
sai come sono fatti,
ora ci penso io!")
DOPO AVERE SCOPERTO CHE UNA ZIA
RIPORTAVA LO STESSO NOME DI SUA SORELLA
(ma io l'ho riconosciuta dai baffi...)
E AVER SOCIALIZZATO COL CUSTODE
CHE CI HA RIFORNITO DI UNA PIANTINA AGGIORNATA
DOVEVAMO ANCORA IMBATTERCI
NELLA SORPRESA PIU' DOLENTE:
LA TOMBA DI ZIA DELINA
NON C'ERA PIU'!!!!


VANAMENTE L'ABBIAMO CERCATA TRA GLI ARCHIVI
CON IL CUSTODE 
E L'ELETTRICISTA CIRO,
MA DI LEI NON C'ERA TRACCIA.
COSI',
DOPO AVER DEPOSTO FIORI ALLE TOMBE
DEGLI ALTRI PARENTI,
FOTOGRAFANDOLE DILIGENTEMENTE
PER RIPORTARE CONFERMA A CASA
DELL'AVVENUTO COMPIMENTO
(...sarà per quello che ci guardavano strani...)
SIAMO DOVUTI ARRENDERCI E RIENTRARE
CON IL RAMO DI ORCHIDEA BIANCA
CHE SPETTAVA A LEI
E CHE ORA E' QUI IN CAMERA MIA...
MA NON PERMETTERO' CHE LA STORIA FINISCA COSI'!!!!
CONTINUERO' A INDAGARE
E SCOPRIRO'
DOVE E' FINITA ZIA DELINA!!!

ALLA RICERCA DELLA ZIA PERDUTA!!!!

TRADIZIONE VUOLE CHE IL GIOCO VENGA RILANCIATO AD ALTRI BLOGGER...QUINDI, FATEVI AVANTI E SEGNALATEMI IL VOSTRO LINK!!!
INTANTO VI SEGNALO IL BLOG DELLA NIPOTINA CHE MI HA INVITATO AL GIOCO...

BACI BACI!!!




Commenti

lacarli ha detto…
Bravissima! E' sempre un piacere leggerti, e poi il tuo non è "il solito blog"!un bacio
lorenzo bosio ha detto…
Sottoscrivo ciò che ha detto lacarli.
nonna peonia ha detto…
molto brava, un bel ritratto della zia, è veramente un piacere leggere il tuo blog!
Delina ha detto…
Grazie....quanto siete carini...poi mi commuovo!!!
Anonimo ha detto…
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