Alla ricerca della Zia perduta...

Carissimi Nipotini,
 vi comunicai mesi fa che ero partita alla ricerca della tomba di Zia Delina e che di lei non trovai traccia.
Le mie indagini non si sono certo interrotte e vi ho coinvolto anche i parenti, vicini e lontani.
Una cugina, in particolare, si è presa a cuore la misteriosa situazione e ha setacciato cimitero e documenti vari...
Ebbene...
La faccenda è ben lungi dal trovare una soluzione, perchè Zia Delina non risulta nemmeno all'anagrafe!


Sono state avanzate mille ipotesi...ma, mentre la mia parente continua con più accurate ricerche presso il Comune, io, la storia di Zia Delina, l'immagino così:
" Era la fine dolente dell'ottocento, ultimo brandello di quiete prima di una guerra che avrebbe insanguinato la terra e le mani di molti. Una dolce e bellissima fanciulla, di nobili natali, fatalmente si innamorò dell'uomo più bello e più povero che avesse mai conosciuto. 
Egli la ricambiava con passione, ma le loro tanto diverse condizioni resero il loro Amore Purissimo la tomba dell'onore della famiglia della ragazza. Tomba dalla quale i genitori di lei vollero presto risorgesse e nella quale l'improvvisa guerra lui depose freddamente. La fanciullo riparò in campagna e la fragile bimba che nacque fu affidata a una famiglia di contadini, che l'accolsero per il denaro che l'accompagnava e che necessitava a una famiglia già privata del solo figlio maschio e dove altre tre  figlie disperavano, a tratti, anche del necessario.
La fanciulla sfortunata sparì.
La  famiglia riportò la sua rossa e soffice testina a elevarsi dignitosa di fronte all'irrevocabile giudizio che aveva fatto tremare i polsi all'intera casata.
La bimba crebbe.
La bimba era però diversa dalle altre.
Altri colori, altri modi, altri sogni.
Anch'essa ebbe amori sfortunati e sempre fu tenuta in disparte, da chi, se pur non manifestandolo, SAPEVA.
Così, quando gli anni trascorsero in silenziosa decadenza e la solitudine si fece totale e quando il ricordo solamente teneva insieme una foto e un nome, ecco che anche quell'esile filo si spezzò.
Per gli indifferenti impiegati forse fu facile ridare a quel volto un altro nome.
Fu semplice scordare  quella sconosciuta che, nel cuore della madre, si chiamava Adelaide, e che non era che un'orfana come tante e la cui tomba non sarebbe mai stata cercata e su cui nessuno più avrebbe deposto un solo fiore".


Ecco..io la storia l'ho sognata così...ora attendo di sapere se qualcuno potrà darmi il conforto che, appunto, solo un sogno non è.

Commenti

nonna peonia ha detto…
che storia affascinante, aspettiamo il seguito!
Delina ha detto…
Con palpiti costanti...
emma 120 ha detto…
Brava zia, nn voglio copiare nonna peonia ma è proprio una storia affascinante, e aspettiamo il seguito...e volevo aggiungere che mi dispiace che nn risulta tuo zia all' anagrafe e nn trovate la sua tomba, è un momento difficile e triste perciò tieni duro e vai avanti.
xoxo
Delina ha detto…
Stai tranquilla che non mollo...prima o poi scoprirò tutta la storia!

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