Mattino di maggio.










C'è un mattino agli uomini invisibile - 
Le cui fanciulle su un più remoto prato 
Celebrano il loro serafico maggio - 
E per tutto il giorno, con balli e giochi, 
E capriole che non potrei mai descrivere - 
Impiegano il giorno festivo. 
Qui a passo leggero, si muovono i piedi 
Che non camminano più per le strade del paese - 
Né presso il bosco si incontrano - 
Qui sono gli uccelli che cercavano il sole 
Quando la conocchia dell'anno passato oziosa pendeva
E i bordi dell'estate erano confinati.
(emily dickinson)





Commenti

max ha detto…
Sempre bellissime foto :)
zia Delina. ha detto…
Grazie...sta diventando una passione che mi conquista più del previsto!!!

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