L'AMORE IN UN CLIMA FREDDO, Nancy Mitford

"Ben presto scoprii che ciò che li infastidiva  di più era la radiosa felicità di Lady Montdore. Avevano tutti gioito del matrimonio di Polly; anche i genitori di belle ragazze da marito, dai quali ci si sarebbe aspettati una solidarietà incondizionata, avevano detto con soddisfazione:"Ben le sta". La odiavano ed erano felici di vederla sconfitta: gli ultimi giorni di quella perfida donna, che non li invitava mai ai suoi ricevimenti, sarebbero stati funestati da un dolore che l'avrebbe senz'altro portata alla tomba. Si alza il sipario per l'ultimo atto, e le poltrone sono tutte occupate dai Boreley ansiosi di vedere l'agonia, la morte, i tamburi smorzati, il catafalco, il corteo fino alla cripta, la sepoltura, le tenebre. Ma cosa succede? Sul palcoscenico illuminato balza Lady Montdore, agile come una gattina, la chioma canuta tinta di una strana sfumatura azzurra, insieme a un cavaliere, un'orribile creatura venuta da Sodoma, da Gomorra, da Parigi, e i due cominciano a ballare un fandango allegro e indiavolato. Naturale che fossero arrabbiati."

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