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giovedì 13 marzo 2014

Il giardino segreto: il nido del tordo. prima parte.

Per un paio di minuti, Dickon proseguì a guardarsi intorno, mentre Mary lo osservava; poi iniziò a camminare piano, più piano di come aveva camminato lei quando si era trovata lì dentro fra quei muri per la prima volta. I suoi occhi sembravano voler guardare ogni cosa: gli alberi grigi e i rampicanti che si abbarbicavano ai tronchi e ai rami ricadendo giù, il groviglio sul muro e in mezzo all'erba, le nicchie di sempreverdi con i sedili di pietra e i grandi vasi da fiori.
"Non avrei mai creduto di vederlo, questo posto", disse infine in un sussurro.
"Ne avevi sentito parlare?", disse Mary.
Aveva chiesto ad alta voce, e il ragazzo le fece un cenno.
"Bisogna parlare piano", mormorò, "se non vogliamo che qualcuno ci senta e venga a chiederci che cosa facciamo qui".
"Oh, me ne ero dimenticata!", disse Mary allarmata, portandosi le mani sulla bocca."Dunque sapevi di questo giardino?", domandò ancora non appena si fu calmata.
Dickon annuì.
"Martha mi aveva parlato di un giardino dove non entrava più nessuno", rispose, "e ci chiedevamo che aspetto avesse".
Si fermò a osservare il bell'intrico di vegetazione che lo circondava, e i suoi grandi occhi chiari parvero stranamente felici.
"Chissà quanti nidi in primavera! E' il posto più sicuro di tutta l'Inghilterra, per farci un nido: non ci viene mai un'anima, e guarda quanti grovigli di alberi e di rose per costruirci dentro... Mi domando come mai tutti gli uccelli della brughiera non vengano qui a fare i loro nidi".
Mary, senza rendersene conto, gli posò nuovamente la mano sul braccio.
"Ci saranno ancora delle rose?", mormorò."Riesci a capirlo? Io ho paura che siano morte tutte".
"Eh no, non tutte!", le rispose Dickon. "Ecco, guarda qui!".
Si diresse verso l'albero più vicino, un albero vecchissimo con la corteccia tutta ricoperta di licheni grigiastri, che sosteneva un intrico di rami e rametti fittamente attorcigliati. Tirò fuori di tasca un coltellino a serramanico e ne estrasse la lama.
"Ci sono parecchi rami secchi che dovrebbero essere tagliati", spiegò, "e ci sono pure parecchi rami vecchi, ma l'anno scorso ne ha fatti anche di nuovi...Questo è un ramoscello nuovo", disse toccando un germoglio color verde scuro.
Mary lo toccò anche lei, emozionata, in modo quasi riverente.
(continua...)


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