there's no place like home

Quando mi applico ad attività manuali molto spesso mi capita di far vagare la mente, inseguo pensieri e ricordi, mi pongo domande, traggo conclusioni...spesso questo serve a svuotare la mente da tutti i residui delle troppe iterazioni della vita quotidiana, a volte mi costringe a interrompere bruscamente quel che sto facendo e occuparmi d'altro, perchè quello che viene a galla mi fa male.
Oggi ero a Manualmente, la fiera della creatività che ogni anno si tiene a Torino Lingotto, e mentre cercavo i materiali e giravo per gli stand, mi sono persa nuovamente dietro ai miei pensieri, come se acquistassi non soltanto lane e schemi per il ricamo, ma stessi già preparando momenti di riflessioni pomeridiane e serali, sul divano o sulla poltrona della mia craft room. La confusione attorno ha come cambiato tonalità e velocità e mi è sembrato tutto piccolo e limitato.
E la lana è diventata solo lana, gli schemi granny solo, appunto, schemi. e ho capito che non troverò mai più in loro una rete dei sogni per imprigionare gli incubi e che tutto quello che faccio non potrà cambiare mai le cose o riportarmi le persone che ho perduto.
Ma ritornata a Coccolandia, nel silenzio domenicale del giardino, con i miei cuccioli, tutto ha ritrovato il suo posto ed è stato bello pensare al prossimo ricamo, alla prossima coperta, alla prossima idea. Tutto è tornato ampio e l'autunno che lento colora le foglie mi è sembrato il regalo più prezioso del mondo e ho avuto solo voglia di vita da stringere tra le braccia.

io,Shanti, Tea e Kate


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