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domenica 10 aprile 2016

Ordine e zen.


Dopo una settimana mi ritrovo a riflettere sul medesimo argomento:l'ordine e l'organizzazione.Il libro di cui sopra ho riportato la copertina è stato uno dei motivi per cui questo momento esistenziale non si è ancora stabilizzato.

Un articolo apparso sulla rivista di arredamento periodicamente allegata a Repubblica si intitola "Lo Zen e l'arte della manutenzione della casa" e le pagine precedenti sono una serie di mood board proprio sul tema delle pulizie.

Tralasciando il fatto che ci sono grandi catene di negozi quasi completamente dedicate all'argomento ( MUJI e IKEA, solo per dirne due, ma anche ACQUA&SAPONE mica scherza!), la giornalista Patrizia Massaia (NOMEN_OMEN?) segnala alcuni siti internet interessanti, http://www.aguadelcarmen.eu/http://cometoorderva.com/http://www.cleanmama.net/, e da notizia di alcune stranezze molto chic, come la Candela L'AIR DE RIEN, creata da Jane Birkin per www.millerharris.com, e che profuma di libreria polverosa, e il CD "MUSIC FOR CLEANING.
Il tutto dovrebbe riportare la nostra vita alla placida illusione di essere sotto controllo.
Ma io continuo a chiedermi quale sia la reale motivazione sottesa. 
Perchè mi sembra qualcosa di più di un semplice flusso modaiolo.
La necessità di vivere in un ambiente pulito e ordinato dovrebbe far parte della quotidianità indispensabile.
E invece è diventato un momento Zen. Di meditazione, riflessione, umiltà e crescita.
Credo quindi che in fondo ci stiamo antropologicamente forzando a ritornare a una ritualità che rende l'uomo effettivamente più consapevole dei suoi bisogni basilari. Il superfluo comincia davvero ad andarci stretto.
Peccato che per capirlo dobbiamo acquistare altro superfluo. E compiacerci di una ritrovata semplicità, che, come ogni make-up che si rispetti, più sembra naturale e più richiede lavoro e precisione professionali.
Perchè per quanto istruito sia, l'uomo avrà sempre bisogno di un manuale per vivere.


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