C'est Marcel!

Questo è Marcel.
Mon professeur de français.

ricamo di Nonna Peonia.




Per l'esattezza ora è solamente un pupazzetto a forma di maialino dell'Ikea.
Ma è mia ferrea intenzione trasformarlo in un parigino d.o.c. e portarlo con me ovunque.
Per sentirmi rassicurata..una sorta di "coperta di Linus".


So bene quanto possa sembrare infantile e nevrotico tutto questo, ma in questi giorni, al mio ribadire di voler tornare a Parigi ogni volta che si può, tanti si sono stupiti del non mio essere spaventata da terrorismo e imminenti pericoli e catastrofi che incombono sulla Francia.
Ma io in Francia NON HO PAURA.
Non sono irrazionale o superficiale o mitomane. Non credo scioccamente che Parigi sia protetta dal Sacre Coeur più di quanto Roma lo sia da San Pietro.
E' solo che qualsiasi cosa mi dovesse succedere lì sarebbe a causa di un insieme sfortunato di eventi. Trovarmi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Essere vittima dell'odio irrazionale di qualcuno che nemmeno mi conosce. Insieme ad altre vittime, altrettanto sconosciute.
Qui, invece, ho la CERTEZZA che incontrerò delle persone di cui conosco nome e cognome e che,  per motivi che so e che non per questo mi sembrano più logici, mi faranno del male ogni volta che ci sarà occasione. Che saranno felici se riusciranno a umiliarmi, che vedranno come un affronto personale ogni più piccola conquista, con cui dovrò giocare ogni giorno tutte le carte della mia diplomazia. Da cui dovrò proteggermi, difendere il mio lavoro, le mie idee...e per cui decidere ogni volta se mantenere un silenzio saggio e codardo o alzare la testa e dire NO.



Sarà per questo che a Parigi mi sento libera e leggera?
Sarà per questo che ho bisogno di Marcel?
Bisous.


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