"Ninfee nere" di Michel Bussi: la mia recensione.

Questo libro mi è arrivato camminando per due strade molto diverse.


Innanzitutto è stato scelto da mia mamma in seguito a una recensione molto positiva che evidenziava le qualità narrative dell'autore. Michel Bussi, infatti, è un famoso giallista francese, tradotto in moltissime lingue, tra le quali, per un paio di libri, anche l'italiano.
Dopo una lunga attesa per la difficoltà a recuperarlo il libro è stato finalmente acquistato e letto.
E qui si innesta la seconda strada.
Quella che l'estate passata mi ha portata al luogo in cui il libro è ambientato: Giverny.
Approfittando di un nuovo "Treno degli Impressionisti" che nel week-end parte da la Gare Saint Lazare di Parigi  mi sono lietamente recata a Vernon-Giverny.
Sognavo da tempo di vedere la casa Rosa di Monet e il suo famosissimo giardino e quindi non mi sono lasciata sfuggire l'occasione.
Ovviamente ne sono rimasta completamente affascinata.
Al mio ritorno ho inspiegabilmente atteso molti mesi prima di intraprendere la lettura del libro di Bussi, benchè mia mamma lo avesse ormai terminato e molto apprezzato. 
Il libro è rimasto ad attendere sotto una pila di altri libri.
Finalmente, un paio di settimane fa è arrivato il suo turno e già dopo poche pagine deploravo le varie cause che mi avevano fatto rimandare la lettura.
E' un libro meraviglioso!
Per chi è stato a Giverny è un vero salto spazio-temporale nelle sue vie e nella mitica casa.
La chiesetta di santa Radigonda, la scuola, il municipio, l'Epte..Tutto vi è descritto minuziosamente, tanto da farmi sentire ancora là, sdraiata sotto un melo a osservare l'incantevole cielo normanno.
Sicuramente non è secondaria la trama del libro, giallo avvincente e ricco di colpi di scena, ma mentirei se non ammettessi che la mia lettura è stata principalmente una prolungata "madeleine proustiana".
Indubbiamente il libro è consigliato per tutti, ma se conoscete quei luoghi deliziosi il piacere della sua lettura potrà fare ciò che in genere i libri gialli non fanno: invitare a sognare a occhi aperti.



Commenti

Post popolari in questo blog

A CASA DELLA ZIA...IL LIVING.

Roger&Gallet, da IoDonna,3 marzo 2012.

"SIMPAMINA" di G.Guareschi. seconda parte.