XX LETTERA A FANNY BRAWNE

Mia diletta Fanciulla,
 non voglio certo ingannarti riguardo alla mia salute. Le cose, per quanto ne so, stanno così. Sono stato recluso per tre settimane e ancora non sono guarito -ciò prova che in me vi è qualcosa che non va, e il mio fisico o ne avrà ragione, o vi soccomberà. Speriamo il meglio, senti il Tordo che canta nel campo? Credo sia un indizio di tempo mite -tanto meglio per me. Come ogni Peccatore, ora che sono malato filosofeggio, sì, a causa del mio attaccamento su ogni cosa. Alberi, fiori, tordi, primavera, estate,ecc.. - sì, su ogni cosa tranne te - Mia sorella sarebbe lieta della mia compagnia un po' più a lungo. Quel tordo è un caro compagno. Spero che quest'anno sia stato fortunato nella sua scelta. non rimandarmi più indietro i miei libri. Provo un grande piacere nel pensare che tu li guardi.
Sempre tuo,
mia dolce Fanny
J.K.


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